Lo statuto

 

Articolo 1 - Denominazione


Il GIS - Giornalisti Italiani Sciatori, associazione sportiva dilettantistica, costituita il 16/12/1958, affiliata alla Federazione Italiana Sport Invernali e associata allo Ski Club International des Journalistes (SCIJ), è retta dalle norme del presente Statuto.

Articolo 2 – Scopo sociale


L’associazione si prefigge di promuovere, sviluppare e diffondere lo sci e gli sport invernali fra i giornalisti italiani e di incrementare la cultura e la conoscenza delle realtà turistiche della montagna italiana. A tal fine il GIS organizza periodiche manifestazioni aperte a tutti i soci, per la pratica dell’attività sportiva e per la promozione di scambi professionali e culturali e organizza, una volta l’anno il Campionato Italiano di Sci dei Giornalisti. Per tutte le competizioni organizzate dal GIS si applicano le norme del regolamento gare emanato e pubblicato dal Consiglio direttivo. 

Articolo 3


L’associazione è apolitica e senza fine di lucro. Durante la vita associativa non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve, capitali. L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Sport Invernali; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva. Per quanto non contemplato nel presente statuto si applicano le norme della Fisi.

Articolo 4 – Sede sociale

Il GIS può avere sede nella località di residenza del presidente pro-tempore o, sulla base di apposita delibera del consiglio direttivo, nella località di residenza del segretario.

Articolo 5 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione l’assemblea dei soci, il presidente, il consiglio direttivo, il collegio dei probiviri e il collegio dei revisori.

Articolo 6 – Categorie di soci

Possono far parte dell’associazione in qualità di soci ordinari tutti i giornalisti professionisti, i praticanti e i pubblicisti, purché questi svolgano in prevalenza l’attività giornalistica e contribuiscano al fondo di previdenza di categoria, che facciano domanda di ammissione e paghino la quota sociale annuale entro i termini e nella quantità fissata dal consiglio direttivo. Può essere socio onorario chiunque venga nominato dal Consiglio direttivo per speciali benemerenze acquisite. I soci onorari che partecipano all’attività della società sono tenuti al pagamento della quota sociale entro i termini e nella quantità fissata dal Consiglio Direttivo. Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci atleti, i ragazzi ed i giovani di età compresa tra i 7 ed i 25 anni, dopo l’accoglimento della domanda di ammissione. I soci atleti sono obbligati al tesseramento FISI con lo sci club GIS e si impegnano a partecipare in sua rappresentanza alle competizioni organizzate dalla Fisi e dai suoi Comitati zonali. I soci atleti non hanno diritto di voto in assemblea e pagano una quota associativa ridotta stabilita dal Consiglio direttivo.

Articolo 7 – Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno il dovere di regolare il proprio comportamento ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva, rispettando le regole della FISI e quelle della deontologia professionale.

Tutti i soci ordinari in regola con il pagamento delle quote sociali e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso d’esecuzione possono candidarsi a ricoprire uno degli incarichi sociali, presentando la propria candidatura al segretario dell’associazione almeno 24 ore prima l’inizio dell’assemblea convocata per l’elezione delle cariche sociali. Ogni Socio, con il pagamento della quota sociale annuale, dichiara di accettare il presente statuto.

Articolo 8 – Sanzioni e provvedimenti

I soci cessano di appartenere all’associazione per dimissione volontaria, per morosità in caso di mancato pagamento della quota sociale entro i termini fissati dal Consiglio direttivo, o per radiazione, che viene decretata dal Consiglio direttivo nei confronti del socio che si comporti in contrasto con la buona educazione sportiva e la deontologia professionale.

A carico dei soci, per comportamento contrario alla lealtà sportiva, possono essere adottati i provvedimenti disciplinari dell’ammonizione e della sospensione da ogni attività o dagli incarichi sociali per un periodo di tempo determinato dal consiglio direttivo. Le proposte di radiazione e le sanzioni vengono deliberate a maggioranza assoluta dal consiglio direttivo, sentito il parere del collogio dei probiviri, e comunicate all’interessato e, al caso, al comitato zonale FISI.

Articolo 9 – Assemblea

L’assemblea dell’associazione si compone di tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota sociale annuale e può essere convocata in sede ordinaria o straordinaria. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati. L’assemblea è presieduta dal presidente in carica o uscente, oppure, in caso di sua assenza o impedimento, dal vicepresidente. Le sue decisioni vengono prese per alzata di mano, o a scrutinio segreto, solo in sede ordinaria, se viene richiesto da almeno due terzi dei soci presenti e aventi diritto al voto.

L’assemblea è convocata dal Consiglio direttivo con una comunicazione ai soci almeno venti giorni prima della data di convocazione, e si riunisce in sede ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione della relazione del presidente e del segretario e del rendiconto annuale e, quando occorre, per l’elezione delle cariche sociali. L’assemblea straordinaria delibera sulle eventuali modifiche statutarie e su ogni altro argomento e può essere convocata anche su richiesta della maggioranza dei componenti del consiglio direttivo o di almeno un terzo dei soci in regola con le quote sociali, ma non può trattare argomenti all’infuori di quelli per i quali è stata convocata. Ogni modifica statutaria può entrare in vigore solo dopo il benestare della FISI.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Trascorsa almeno un’ora dalla prima convocazione, tanto l’assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 11 – Il presidente

Il presidente è eletto dall’assemblea per un mandato di due anni e può restare in carica per un massimo di tre mandati consecutivi. Il presidente rappresenta l’associazione nei confronti dei soci e in tutti i rapporti con i terzi, rappresenta il GIS presso lo SCIJ ed è Capitano della squadra agonistica internazionale, incarico che può essere delegato ad un membro del consiglio direttivo. Il presidente propone le scelte gestionali al consiglio ed ha piena facoltà per ogni decisione esecutiva, di concerto con il segretario se essa implica un esborso economico. Il presidente provvede a convocare il consiglio direttivo, sollecita l’attività dei probiviri e controlla gli adempimenti da parte di ogni organo dell’associazione. In caso di sua assenza o impedimento, il presidente designa con delega scritta il vicepresidente, che assumerà gli stessi poteri e responsabilità.

Articolo 12 - Il consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è composto dal presidente, un segretario, un vicepresidente e sei consiglieri, e viene integrato nelle sue riunioni dai componenti del collegio dei revisori, dal past-president e dai soci Gis che ricoprono cariche nello Scij. Revisori, past-president e cariche Scij non hanno diritto di voto in Consiglio. I membri del Consiglio sono eletti dall’assemblea e restano in carica per un mandato di due anni.

E’ compito del consiglio direttivo: deliberare sulle domande di ammissione dei soci, esaminare le proposte gestionali del presidente e del segretario, redigere il rendiconto e l’eventuale bilancio preventivo da sottoporre all’assemblea, convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria, redigere gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’assemblea, adottare provvedimenti disciplinari e sanzioni nei confronti dei soci, dare attuazione alle finalità statutarie dell’associazione. Il consiglio decide a maggioranza semplice dei presenti, e in caso di parità prevale il voto del presidente. Tutti i componenti del consiglio direttivo e del collegio dei revisori debbono assolvere al compito di delegato di zona, anche agendo collegialmente. Nella sua prima riunione il Consiglio elegge il vicepresidente ed il segretario. Il segretario è il primo collaboratore del presidente: dà esecuzione alle deliberazioni, redige i verbali del Consiglio, provvede alla normale gestione amministrativa della società.

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante l’esercizio, venissero a mancare fino a quattro consiglieri, i rimanenti provvederanno all’integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato non eletto a condizione che abbia riportato almeno la metà dei voti dell’ultimo consigliere eletto. Ove non vi siano candidati con tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile, ove si procederà al reintegro del consiglio. Nel caso in cui dovessero mancare cinque o più consiglieri, il consiglio direttivo decade e il presidente convoca l’assemblea per l’elezione dell’intero nuovo consiglio.

Articolo 13 – Il collegio dei revisori

Il collegio dei revisori è composto da due membri eletti dall’assemblea con un mandato di due anni. Ha il compito di verificare, e di certificare all’assemblea, il rendiconto di gestione dell’associazione preparato dal segretario e approvato dal consiglio direttivo.

Articolo 14 – Il collegio dei probiviri

Il collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti dall’assemblea con un mandato di due anni, ed è investito dal presidente, o dal consiglio direttivo con una delibera votata dalla maggioranza dei suoi componenti, della funzione di dirimere le eventuali controversie di ordine sportivo, morale o etico che dovessero sorgere tra i soci. Il collegio, motivandola adeguatamente, può proporre al Consiglio l’emanazione di provvedimenti nei confronti dei soci.

Articolo 15

Tutte le cariche in seno all’associazione sono onorifiche e non comportano alcuna retribuzione.

Articolo 16

Del presente statuto il presidente dell’associazione dovrà firmare tre copie, una delle quali verrà depositata presso gli archivi sociali, una presso gli archivi del Comitato Zonale della FISI e la terza presso la FISI.

Articolo 17 – Durata e scioglimento dell’associazione

La durata dell’associazione è illimitata e il suo scioglimento può essere deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione di almeno i tre quarti dei soci con diritto di voto. La richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria avente per oggetto lo scioglimento della società deve essere presentata al Consiglio con lettera firmata da almeno 2/3 dei soci con diritto di voto. L’assemblea, all’atto dello scioglimento della società, delibererà in merito alla destinazione di un eventuale residuo attivo del patrimonio societario. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra società, ente o associazione che persegua finalità analoghe, salva diversa destinazione imposta dalla legge.